Zucconi (FdI): Nessun aiuto al settore alberghiero, se il governo non si decide a dichiarare lo stato di crisi, il comparto collasserà

“Il settore del turismo con il suo indotto nel 2019 rappresentava in Italia il 20% del Pil e in un solo anno ha perso ben 35 miliardi di euro. Una cifra esorbitante, determinata da costi fissi altissimi che incidono in maniera determinante sulla sopravvivenza stessa delle imprese alberghiere.
Uno stato che obbliga a chiudere infatti, riducendo o azzerando di fatto le entrate di un’ azienda, ha necessariamente il dovere di intervenire in modo concreto con aiuti e sostegni economici importanti, non con piccoli contributi una tantum, incerti e incongrui come sta facendo adesso. Insomma, se vogliamo far sopravvivere uno dei settori che rappresenta l’unica vera risorsa sicura per la nostra penisola, urge quanto prima un intervento economico massiccio e ‘liquido’ a garanzia di tutte le imprese alberghiere in ginocchio”.
A parlare il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi.
“Lo dico da parlamentare ma anche da imprenditore che da decenni opera nel settore alberghiero e della ristorazione, avendo gestito in Versilia nel corso degli anni, fra gli altri, l’Hotel Marta, l’Hotel La Pace, Hotel Marchionni, Hotel Katy, e prima ancora, la mia famiglia Hotel Astor, l’Ariston, il Derna e molti altri Alberghi in tutta Italia (oltre a diversi locali quali il Gran Caffè Margherita, il Casablanca, il Fanatiko, il Conchiglia, la Fiorentina).
 Proprio grazie a questa lunga esperienza, conosco molto bene come funziona una struttura alberghiera, le dinamiche, i costi fissi, le spese di gestione e così via e per questo posso affermare con certezza che se il Governo non si affretta ad intervenire in maniera organica e specifica sul turismo, sarà una vera e propria ecatombe. Gli interventi a pioggia di cui si fa vanto sono insufficienti e soprattutto non risolvono il problema e in tutto questo anche i singoli comuni hanno le loro responsabilità, poiché stanno veramente facendo poco o nulla per aiutare le imprese del settore sul territorio.
La mia previsione purtroppo è tutt’altro che ottimistica – prosegue Zucconi: a queste condizioni, se non riusciamo ad abbattere i costi fissi e lo stato non interviene nell’immediatezza, avremo nel breve termine una morìa inevitabile di strutture ricettive su tutto il territorio nazionale.
Come Parlamentare, mi sono mosso insieme al gruppo Fratelli d’Italia alla Camera con innumerevoli interrogazioni (l’ultima per permettere anche agli alberghi di essere raggiunti fuori regione nella stessa misura delle seconde case) Emendamenti e Proposte di Legge ( ricordo nel 2019 la mia pdl Più Turismo Italia sottoscritta anche dal Presidente Giorgia Meloni), ho addirittura fatto anche lo sciopero della fame per sensibilizzare il governo sulla crisi del settore.
Infine abbiamo chiesto a gran voce al Ministro Franceschini la dichiarazione dello Stato di crisi del Turismo, ma il Ministro però fa finta di non sentire e sembra totalmente disinteressato alle questioni legate al comparto.
Non possiamo più perdere tempo in chiacchere e poltrone, occorrono decisioni mirate e competenti per non sperperare inutilmente altre risorse”.

Onorevole Riccardo Zucconi, Capogruppo Attività produttive, Turismo e Commercio

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