Sul Global Compact il Governo fa melina, ma dimostra che hanno ragione la Meloni e FDI

Un passo di lato del Governo Conte, ma non uno indietro. Questo il risultato ottenuto oggi, bisogna dirlo chiaramente, da con il suo partito di patrioti, Fratelli d’Italia sul fronte del No al Global Compact for migration.

Dopo la mobilitazione di FDI nei giorni scorsi e in corso tutt’ora, la Meloni che ha “smascherato” il Governo la settimana scorsa nel corso del Question time alla Camera con il ministro degli Esteri Enzo Moavero che si è visto costretto a confermare la volontà dell’Italia di firmare l’accordo, le denunce, gli appelli, finalmente oggi si è avuta una prima vittoria. Più di una forse, modeste, ma politicamente significative e soprattutto utili a fare chiarezza nell’ambiguità di questo Governo Lega – 5 stelle che va sempre più arrancando nel cercare di mettere ordine nel caos delle incompatibilità tra i due soggetti che lo compongono.

Infatti, il risultato più importante conseguito è stato l’aver fatto finalmente prendere posizione a Matteo che stamattina si è detto totalmente contrario al Global Compact, come più volte richiesto dalla leader di Fratelli d’Italia, come nel video-appello pubblicato ieri sera su Facebook. L’ufficializzazione di questa posizione da parte del vicepremier leghista ha di fatto evidenziato l’ennesima contraddizione interna alla maggioranza giallo-verde.

Da qui il temporaneo passo indietro del Governo, altro risultato ottenuto dalla mobilitazione di FDI, attraverso la rinuncia ad andare a Marrakech, ufficializzata poche ore fa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che quindi non sarà al summit indetto per sottoscrivere l’accordo. Ma qui si nasconde l’insidia, perchè il premier scelto da Luigi Di Maio ha ribadito di essere favorevole all’accordo, ma ha pilatescamente rimandato – come la Svizzera – a un voto parlamentare che dia indirizzo al Governo sulla decisione finale, con le rischiose conseguenze che questa strategia può comportare.

Infatti in Parlamento, per l’occasione, potrebbe venire a formarsi una maggioranza di stampo “sorosiano” con il PD, LEU e Movimento 5 Stelle uniti nella lotta per “immigrazione per tutti” che il Global Compact promette.

Bene ha fatto quindi Fratelli d’Italia a scendere in piazza a protestare contro la firma del trattato, portandosi, Meloni in testa, fuori Palazzo Chigi. Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione sul No al Global Compact, altrimenti si rischia di cadere nella propaganda da “gioco delle tre carte” a cui questo Governo ricorre sempre più spesso. Nulla è risolto. La mobilitazione non deve fermarsi, nessun cenno di resa, perchè la decisione è solo rimandata.

Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota".

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