I no-vax: un pericolo reale

Improvvisamente, non se ne parla più. Quella che era l’apertura delle prime pagine dei quotidiani, e che compariva ai primi posti nei sommari dei TG, dall’oggi al domani è come stata cancellata, soppiantata dalle difficoltà che il governo giallo-verde sta riscontrando con la manovra economica. Eppure, il problema è sempre lì, grave e serio. Vax o no-vax è proprio giunto il momento di mettere una parola fine a questa diatriba ridicola e pericolosa allo stesso tempo, e di tornare a comportarci come una Nazione moderna e lungimirante, che non si fa trascinare in una caccia alle streghe dal sapore medievale.

Pauline Paterson, condirettore del Vaccine Confidence Project presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha fatto una considerazione che fa riflettere: “I vaccini sono vittime del loro stesso successo”, ha detto. Specificando poi: “Se la gente non ha esperienza di particolari malattie o gravi epidemie perché ormai da anni i vaccini le hanno debellate, potrebbe essere indotta a pensare che queste malattie nemmeno esistano più o anche che siano così poco gravi da non richiedere prevenzione.” Un errore che potrebbe costare gravissimo.

La dimostrazione più eclatante l’abbiamo avuta da una violenta recrudescenza del morbillo in Europa. Se il minimo storico della malattia si era toccato nel 2016 con 5.273 casi in totale nel Vecchio Continente, nel 2017 la malattia ha colpito ben 21.315 persone, causando la morte di 35 individui. Una vera e propria epidemia – se si calcola che per essere considerata tale bastano cento casi – che si è verificata in 15 dei 53 paesi europei, con un picco massimo in Romania, 5562 casi, seguita a ruota dall’Italia con 5006 casi e poi dall’Ucraina appena sotto i 5000. Tra gli altri paesi che hanno registrato ampi focolai, molti dei quali in calo alla fine del 2017, ci sono Grecia (967 casi), Germania (927), Serbia (702), Tagikistan (649), Francia (520), Federazione russa (408), Belgio (369), Regno Unito (282), Bulgaria (167), Spagna (152), Cecenia (146) e Svizzera (105).

In una nota, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto notare come alcuni di questi paesi abbiano registrato una percentuale in discesa dei vaccinati anche perché devono includere nelle statistiche i gruppi di migranti che costantemente arrivano sui territori, e che sono persone al 90% prive di qualsiasi vaccinazione. Naturalmente, per arrivare alla grave situazione in cui si è ora, vanno considerati anche i sistemi di sorveglianza sulle vaccinazioni o, come è accaduto in Italia, una politica dannosa come quella del Movimento 5stelle che per un certo periodo ha strizzato l’occhio alle organizzazioni No-Vax, salvo riprendersi in extremis, quando però buona parte del danno era già fatto.

Intanto, la dottoressa Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, ha affermato: “Ogni nuova persona colpita dal morbillo in Europa ci ricorda che i bambini e gli adulti non vaccinati, indipendentemente da dove vivono, rimangono a rischio di contrarre la malattia e di diffonderla ad altri che potrebbero non essere in grado di farsi vaccinare. Oltre 20.000 casi di morbillo e 35 vite perse solo nel 2017 sono una tragedia che semplicemente non possiamo accettare“, e tutto per stupidità e, spesso, ignoranza. 35 morti, molte delle quali riconducibili a bambini o giovanissimi, che potevano essere facilmente evitate. Intanto, però, l’OMS sta continuando una battaglia che ha come obiettivo ultimo quella di debellare completamente proprio il morbillo, oltre che la rosolia, altra malattia che reca con sé spesso danni          collaterali gravissimi.

C’è da dire che in Italia, rispetto all’anno precedente, si è registrato un aumento delle vaccinazioni ma soltanto  per quelle anti morbillo, parotite e rosolia a 24 mesi, fatto comunque che rappresenta un risultato rilevante in un momento storico in cui molti Paesi europei denunciano difficoltà a mantenere coperture vaccinali adeguate a causa di resistenze da parte di genitori esitanti o apertamente contrari ai vaccini.

Speriamo si continui su questa strada, senza più cali d’attenzione o atteggiamenti da epoca oscurantista. Anche perché a rimetterci sono sempre i più indifesi.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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