“Bologna è stata ostaggio di una violenza inaccettabile. Le immagini di auto in fiamme, vetrine distrutte e agenti aggrediti al grido di ‘assassini’ descrivono un fallimento totale, di cui il sindaco Matteo Lepore è il principale responsabile politico. Davanti alla tragica morte di Abderrahim Fakir, un’amministrazione seria avrebbe dovuto difendere lo Stato e attendere le indagini da parte della magistratura. Lepore, invece, ha preferito la piazza, cavalcando la protesta e mettendo la polizia sul banco degli imputati, speculando in maniera indegna sulla morte di un cittadino. E’ una deriva irresponsabile che richiama il clima più oscuro degli anni di piombo: delegittimazione dello Stato e violenza travestita da dissenso. Chi soffia sul fuoco anziché unire la comunità non può fare il sindaco: Lepore chieda scusa e si dimetta”.
Così Stefano Maullu, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.


























