Carburanti, Vietri (FdI): Governo Meloni dà risposte concrete. Fondamentale il dialogo, ma va garantito il diritto al lavoro

“Il Governo Meloni dimostra attenzione e concretezza nei confronti delle categorie produttive che stanno affrontando le conseguenze dell’aumento dei costi del carburante. L’approvazione del decreto-legge a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca rappresenta un intervento importante, frutto anche del confronto con le associazioni di categoria, per dare risposte tempestive alle difficoltà delle imprese e dei lavoratori”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Imma Vietri. “Per l’autotrasporto, oltre alle risorse già stanziate, arrivano ulteriori 106 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio relativo a settembre e ottobre, che si aggiungono ai 434 milioni gia’ stanziati nei mesi precedenti, mentre sono già partiti i pagamenti per il periodo marzo-agosto 2026. Previsti anche il rinvio al 31 marzo 2027 del termine per utilizzare i crediti, lo sblocco da novembre dei pagamenti arretrati per il trasporto via mare e misure per alleggerire gli impegni finanziari delle imprese, tra cui la possibilità di differire i canoni di leasing e l’adeguamento di alcune tipologie di contratto al costo del carburante. A queste misure si aggiungono gli interventi predisposti con il Ministro Francesco Lollobrigida: 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto per il gasolio agricolo, con uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri, e ulteriori 10 milioni di euro per la pesca. Il dialogo con le categorie – sottolinea Vietri – e’ fondamentale e deve continuare a essere la strada maestra. Le difficoltà degli autotrasportatori sono reali e meritano ascolto e risposte concrete. L’accordo raggiunto con le associazioni e la decisione di revocare i fermi dimostrano il valore di un confronto responsabile, capace di individuare soluzioni senza aggravare le difficolta’ del Paese. Non possiamo pero’ ignorare i danni che i blocchi stanno provocando alle attivita’ economiche, alle imprese e ai cittadini. Impedire la circolazione delle merci significa penalizzare anche tanti lavoratori che nulla hanno a che vedere con la protesta. Nessuna rivendicazione, per quanto legittima, può giustificare minacce o intimidazioni nei confronti di chi vuole continuare a lavorare.

Come ha ribadito il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo. Ascolto e fermezza non sono in contraddizione: il dialogo serve a trovare soluzioni, il rispetto delle regole a tutelare i diritti di tutti. E’ questa la strada da seguire, con responsabilita’ e attenzione verso chi ogni giorno contribuisce alla crescita della nostra economia”, conclude Vietri.

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