Rotondi (FdI): partita elezioni politiche più aperta che mai, Meloni sarebbe eccellente presidente della Repubblica

“Dovrei prima sapere chi saranno i candidati in campo, e quanti. Non è scontato che la corsa sarà a due, e alle elezioni manca un tempo lunghissimo. Nelle elezioni comunali del novembre 1993 sembrava che si profilasse uno scontro tra il Pds e la destra, e poi vinse Berlusconi. Nell’Italia fluida di oggi non escludo nulla, ritengo persino plausibile il sogno di Lavitola di Ranucci al trenta per cento: l’infezione grillina non è passata, cerca solo un nuovo demiurgo. Insomma, la partita delle elezioni politiche è più che aperta, e ci piace così: la prima sconfitta sicura è di chi ha gridato per cinque anni al fascismo e invece si ritrova questo bellissimo spettacolo di democrazia”. Lo dichiara Gianfranco Rotondi, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della DC, in un’intervista fatta al Giornale d’Italia, rispondendo a una domanda sulle prossime elezioni politiche. Rotondi risponde anche in merito al consenso di Vannacci: “Bella domanda, lo sa che non so rispondere? La destra in Italia aveva il tre, quattro per cento, con Fini il dieci ma era già una destra centrista. Quella roba di Vannacci ha raggiunto il suo massimo potenziale, d’ora in avanti potrebbe calare, specie in presenza di una ripresa di schema bipolare”. E sul presidente Meloni al Quirinale risponde: “Sono troppo legato a Giorgia perché sia credibile il mio parere, ma dico egualmente che sarebbe un eccellente Capo dello Stato, capace di stupire anche i suoi detrattori. Anche La Russa sarebbe bravo e statisticamente ha più probabilità perché abbiamo avuto vari presidenti del Senato saliti al Colle, e nessun premier in carica”.

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