Caso Tony Boy, De Corato (FdI): Arma clandestina e contatti criminali, Milano non sottovaluti

”Le motivazioni con cui il gip di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per Tony Boy contengono un passaggio che merita grande attenzione sulla sicurezza.

Il giudice scrive che sarebbe “del tutto evidente” il contatto del cantante con “ambienti criminali di spessore”, nei quali sarebbe possibile acquistare un’arma clandestina. Parliamo di una pistola con matricola abrasa trovata durante la perquisizione: sarà il procedimento giudiziario ad accertare i fatti, mentre per la droga il gip ha escluso lo spaccio, ritenendola compatibile con l’uso personale. Il dato centrale è la presenza di un’arma clandestina e il riferimento a contatti con circuiti criminali di rilievo. Milano non può permettersi di sottovalutare questi collegamenti. Bene il lavoro della Polizia e dell’autorità giudiziaria. La sicurezza non si affronta con slogan, ma con presenza sul territorio, controlli e collaborazione tra istituzioni. Per questo serve rafforzare l’azione delle Forze dell’Ordine e il contributo della Polizia Locale nelle zone più esposte a illegalità e degrado. Il domicilio dei genitori non cancella la gravità dell’arma clandestina: di fronte a simili riscontri, le istituzioni hanno il dovere di prestare la massima attenzione. Attendiamo gli sviluppi giudiziari, ma sul contrasto alla diffusione delle armi illegali a Milano e in Italia non può esserci alcun arretramento”.

Lo dichiara Riccardo De Corato deputato di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco di Milano

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