“Assistiamo oggi all’ennesima figuraccia di una sinistra ormai totalmente scollegata dalla realtà e capace soltanto di alimentare polemiche sterili, finendo regolarmente per sbattere contro la verità dei fatti. L’allarme lanciato dall’opposizione sulla presunta chiusura di Rai Scuola è una gigantesca fake news. La verità è che il canale non chiude, ma evolve: i contenuti verranno trasferiti e potenziati sulla piattaforma RaiPlay. Si tratta di una scelta di buon senso per avvicinare l’offerta formativa a studenti e famiglie, rendendola fruibile on-demand e su tutti i dispositivi, esattamente quando ne hanno bisogno. È incredibile, oltre che ipocrita, che a contestare una decisione di modernizzazione aziendale sia tanto la sinistra quanto l’ex presidente della Commissione Vigilanza. Decisione peraltro assunta all’unanimità dal CdA della Rai e votata perfino dal consigliere in quota 5 Stelle. Questa polemica surreale dimostra come la sinistra sia del tutto inadeguata ai tempi che viviamo: in piena era digitale, ragionano ancora con la mentalità del tubo catodico. Rifiutano l’innovazione per difendere logiche del passato. Non stupisce affatto, quindi, che questa stessa classe dirigente non sia capace di scrivere un programma di governo serio per la Nazione. Emblematiche, in tal senso, le parole dell’ex ministro Speranza, che oggi propone di cercare un leader ‘simbolo’ pescando dal mazzo un diciottenne o un vecchio partigiano. Quando non si hanno idee, né una visione per il futuro dell’Italia, ci si rifugia nel marketing politico e nelle figurine.
Fratelli d’Italia e il Governo Meloni continuano a lavorare per modernizzare il Servizio Pubblico e la Nazione, lasciando alla sinistra le polemiche infondate e le crisi d’identità. In questa direzione si inserisce anche l’ottima iniziativa del canale sull’identità italiana, perfettamente in linea con quanto richiesto dal contratto di servizio: abbiamo bisogno di raccontare l’Italia e l’italianità, confermando l’orgoglio per la nostra storia, le nostre radici, la nostra cultura e il nostro patrimonio”.
Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia nella Commissione Vigilanza Rai.



























