“È un quadro gravissimo e inquietante quello che emergerebbe dalla dettagliata inchiesta pubblicata oggi da Il Giornale, secondo la quale la genesi del celebre ‘caso Autogrill’ non sarebbe affatto frutto del caso o del giornalismo d’inchiesta, ma il risultato di una complessa operazione che riconduce a esponenti dei servizi segreti. Se i fatti riportati – che parlano di tabulati telefonici, incontri mirati e triangolazioni sul territorio tra ex agenti dell’intelligence e inviati della trasmissione Report nei giorni immediatamente precedenti la messa in onda – dovessero trovare ulteriore conferma, ci troveremmo di fronte a una cosa gravissima, sulla quale va fatta immediata e totale chiarezza. Ma quello che sarebbe più grave è che il Servizio Pubblico radiotelevisivo, pagato con i soldi dei cittadini italiani per garantire un’informazione pluralista e imparziale, potrebbe essere stato di fatto utilizzato da esponenti dei servizi segreti, che avrebbero avuto la possibilità di utilizzare la trasmissione Report per mettere in atto un vero e proprio killeraggio politico e istituzionale. Per questo ribadiamo che è necessario fare immediata e piena chiarezza”.
Lo dichiara il vicepresidente di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Massimo Ruspandini.






























