Campi Flegrei, il nuovo decreto del Governo: stanziato 1 miliardo in dieci anni

Due fondi per un totale di 1 miliardo di euro in dieci anni, la nomina di un nuovo Commissario, sospensione dei mutui e degli adempimenti fiscali, altri fondi per il ripristino. Sono queste soltanto alcune delle misure contenute nel nuovo decreto del Governo Meloni per i Campi Flegrei. Un intervento concreto, l’ennesimo, per una terra da troppo tempo vittima di un ciclo di bradisismi con pochi precedenti nella storia moderna e che sta mettendo in difficoltà i tanti cittadini della zona, nota anche per la sua densità abitativa. “Si tratta di fatti concreti che stridono con l’immobilismo parolaio della Regione Campania e di alcuni sindaci” ha commentato sui social Gennaro Sangiuliano, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e capo dell’opposizione regionale.

Nel comunicato stampa rilasciato dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi ha esposto il contenuto del nuovo decreto: è previsto un piano di investimenti fino al 2036, con l’istituzione di due fondi da 50 milioni di euro all’anno ciascuno per dieci anni, destinati rispettivamente agli edifici privati e al patrimonio pubblico, alle infrastrutture e ai servizi, per un totale di 1 miliardo di euro in dieci anni. A livello finanziario, emergono anche i contributi per la riparazione e l’adeguamento sismico delle abitazioni, fino al 100% dei costi per i nuclei familiari con redditi inferiori a 28.000 euro. Per gli interventi sui danni lievi alle abitazioni principali sgomberate è previsto un contributo fino a 30.000 euro per unità immobiliare. Previsti sospensioni di tributi e altri versamenti per i cittadini e le attività economiche colpiti dagli sgomberi; lo stesso vale per i mutui, fino alla fine del 2027.

Novità anche dal punto di vista istituzionale: il presidente della Regione Campania sarà nominato commissario straordinario, con competenze sui comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Dunque, sarà il presidente della Regione, Roberto Fico, a avere maggiori poteri e maggiori responsabilità: “Lavoreremo per migliorare – ha detto – e rendere nel tempo progressivamente più rapide ed efficaci le procedure necessarie alle opere di pronto ripristino e di riparazione, per ridurre la vulnerabilità del patrimonio edilizio e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle attività commerciali e imprenditoriali. Lo faremo con spirito di servizio e senso di responsabilità”. “Ora – ha risposto Sangiuliano –, Roberto Fico si assuma quelle responsabilità a cui ha tentato disperatamente di sfuggire, perché non ha più alibi. E i sindaci parolai che non hanno speso le somme di cui disponevano devono adempiere ai loro doveri”.

Il Governo Meloni dimostra così di voler affrontare l’emergenza con risorse, strumenti e responsabilità precise, mettendo a disposizione fondi consistenti per la sicurezza degli edifici e il sostegno alle famiglie.: “Il governo – ha detto ancora Gennaro Sangiuliano – provvede all’emergenza, soprattutto quella abitativa, e offre una prospettiva e una visione a un’area meritevole di attenzione grazie a misure concrete”. Adesso spetta alle Istituzioni locali fare la propria parte, che avranno maggiori mezzi per affrontare un’emergenza su cui c’è stato fin troppo immobilismo. Perché la linea dell’esecutivo è chiara: intervenire per ridurre i rischi, sostenere chi ha subito le conseguenze del bradisismo e garantire maggiori tutele a chi vive e lavora nell’area flegrea, soprattutto a chi ne risente a livello economico e lavorativo.

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