Conte, che figuraccia. Di nuovo. Di nuovo ha pubblicato un video in cui, tutto tronfio, vomita tutto contro Giorgia Meloni, ritraendola mentre va via dalla Camera, facendo intendere che la premier stesse scappando di fronte alle sue “verità”. Poi però basta un pochino di fact-checking per smontare l’ennesima grande bufala del leader M5s: si scopre facilmente che quel video è montato ad arte e che mentre Conte parlava, Meloni non è mai scappata ma è rimasta lì, seduta tra i banchi riservati al governo. Non è la prima volta, del resto. Già in passato Conte aveva utilizzato questo metodo. E la battuta è quindi doverosa: serve solo il montaggio, a Conte, per far scappare Giorgia Meloni.
A smascherare Conte ci ha pensato, questa volta, Tommaso Longobardi, responsabile della comunicazione di Giorgia Meloni, con un post su Instagram in cui ha mostrato la verità, mettendo a confronto il montaggio fatto da Conte e cosa è successo davvero in Aula. “Questa volta – scrive –, nel video pubblicato sui suoi social, il montaggio fa sembrare che Giorgia Meloni si sia alzata e sia fuggita dall’Aula a testa bassa, proprio mentre lui concludeva il suo intervento. Peccato che Giorgia Meloni sia rimasta al suo posto fino alla fine del discorso”. Come ha fatto Longobardi a smascherare Conte? In un modo molto semplice. È presto detto: Meloni è stata registrata. E dalle registrazioni si vede chiaramente: quando Conte finisce di sproloquiare, Meloni non si alza ma resta lì, seduta, in attesa degli altri interventi.
“Le riprese ufficiali dei lavori parlamentari – scrive Longobardi – cambiano continuamente inquadratura. Per questo è difficile ricostruire le reazioni e gli spostamenti di una singola persona durante un intero intervento. Dopo quanto accaduto in passato, abbiamo deciso di registrare Giorgia Meloni per tutta la durata del discorso di Conte”. Già in passato, infatti, Conte si è macchiato di azioni simili: il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a giugno 2026, aveva fatto qualcosa di simile, mostrando una Giorgia Meloni apparentemente infastidita e in difficoltà durante un suo intervento alla Camera. Le immagini, però, erano state assemblate ad arte: in quell’occasione, nel momento in cui Conte parlava, la presidente del Consiglio si trovava al Quirinale e non era neppure presente in Parlamento. Ma l’episodio richiamava già un precedente del 2023, quando sui social circolò un altro filmato artefatto che mostrava Conte incalzare la premier in un confronto televisivo a Porta a Porta, facendo apparire la premier incapace di rispondere alle sue domande. Ma quel confronto, in realtà, non era mai avvenuto.
Conte, dunque, non ha perso il vizio. “Giorgia Meloni è rimasta in Aula fino alla conclusione del tuo intervento – gli dice Longobardi – E questa volta possiamo dimostrarlo”. Il responsabile della comunicazione della premier rivolge anche un consiglio al leader M5s: “Se vuoi dare più forza ai tuoi interventi – gli dice –, prova a renderli più convincenti con le tue parole e i tuoi argomenti, anziché ricorrere a questi espedienti. Perché – conclude – un intervento efficace non ha bisogno di un montaggio fuorviante per farsi notare”.
Clicca qui per leggere il post.




























