Carceri. Con programma GOL governo investe su formazione e occupazione per ridurre rischio recidiva

Le politiche attive del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) entrano nella Casa Circondariale di Velletri. Il progetto, promosso da Training Academy ha l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute prossime al termine della pena. Il progetto, è stato presentato oggi alla Camera dei deputati, su iniziativa del deputato di FDI Andrea Volpi, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, della Direttrice della Casa Circondariale di Velletri Anna Rita Gentile, del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio Marco Bertucci e del direttore generale di G&A Holding Enrica Bellomo. L’iniziativa coinvolgerà circa 200 persone detenute che saranno inserite in un percorso personalizzato di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di acquisire competenze immediatamente spendibili sul mercato e costruire concrete opportunità occupazionali al termine della pena. La realizzazione sarà affidata a Training Academy, che ha già all’attivo ampia esperienza nell’attuazione delle misure del Programma GOL: nel solo 2025 ha gestito 362 corsi e formato 7.193 allievi. Il progetto nasce dalla convinzione che formazione e lavoro rappresentino strumenti fondamentali per favorire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva. Secondo il report “Recidiva Zero” presentato dal CNEL nel giugno 2025, infatti, il tasso di recidiva può ridursi fino al 2% tra le persone detenute che hanno avuto accesso a un percorso lavorativo, mentre supera il 68% tra chi non ha avuto questa opportunità. Un dato che evidenzia come investire nello sviluppo di competenze professionali non significhi soltanto creare opportunità di occupazione, ma anche contribuire concretamente alla sicurezza e alla coesione sociale. “Portare le politiche attive di GOL dentro un istituto penitenziario conferma una scelta precisa del Governo: il lavoro è lo strumento più efficace per ridurre la recidiva e aumentare la sicurezza. Le esperienze che stiamo promuovendo dimostrano che quando Stato, imprese e Terzo settore collaborano, la pena può trasformarsi in un percorso di riscatto. È questa la direzione che intendiamo consolidare: un’Italia che investe sulle competenze, che non lascia indietro nessuno e che costruisce sicurezza attraverso il lavoro», ha affermato Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. “L’orientamento di questo governo è chiaro e coerente: garantire certezza della pena, ma massimo pragmatismo attraverso strumenti di cura, di formazione e di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro e nella società, per contrastare le possibilità di recidiva. La riqualificazione degli spazi, il recupero delle dipendenze e l’alleanza con il mondo del lavoro sono il vero cuore della riforma. Portare il programma Gol nelle carceri vuole dire dare, attraverso studio e lavoro, strumenti per rieducare i condannati e offrire una alternativa a delinquere”, ha sottolineato Alberto Balboni, Sottosegretario alla Giustizia. “Con il centrodestra al governo sono innegabilmente cresciute le politiche attive interne alle carceri che rappresentano, dati alla mano, l’unico strumento capace di azzerare il tasso di recidiva. Tutto questo è il risultato del lavoro sinergico svolto in questi anni tra Ministeri competenti, istituti penitenziali, enti locali e enti di formazione. Lavoro attento e costante che ha consentito a tutti gli attori interessati di mettere a disposizione le proprie risorse e al contempo di intercettare i bisogni reciproci”, ha concluso il deputato Andrea Volpi.

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