Deficit, Osnato (FdI): oltre il 3% ma in linea con quanto previsto

“I dati pubblicati stamane dall’Istat certificano che il deficit italiano nel 2025 si è attestato al 3,1% del Pil, un decimale sopra la soglia europea del 3%. Ma chi grida allo sforamento dimentica un dettaglio decisivo: l’uscita dalla procedura d’infrazione è prevista per il 2027, come espresso nel Dfp, non per il 2026. Siamo dunque perfettamente in linea con la traiettoria fissata dal Governo, in un anno segnato da una congiuntura internazionale pesantissima, tra tensioni geopolitiche, rincari energetici e mercati instabili. Di fronte a questo scenario abbiamo fatto una scelta netta: non scaricare la crisi su famiglie e imprese”, dichiara Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia.

“E vale la pena ricordare da dove veniva l’Italia: un debito pubblico che nel 2021 sfiorava il 150% del Pil e un deficit che tra il 2021 e il 2022 viaggiava tra l’8 e il 9%, il conto di anni di gestione emergenziale e di misure come il Superbonus, i cui effetti si sono scaricati sui conti pubblici ben oltre la loro durata. Situazione, va detto, tutta ereditata da chi ha governato prima di noi. Da lì il Governo Meloni ha costruito un percorso di risanamento serio e credibile, che oggi ci permette di attraversare una fase internazionale difficile senza smantellare il sostegno agli italiani: riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale, protezione delle imprese dai rincari energetici, esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW. Chi insegue il pareggio contabile a ogni costo sacrifica crescita e lavoro. Noi abbiamo scelto di stare accanto alle famiglie, restando comunque dentro la rotta di rientro concordata”, conclude il deputato di FdI.

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