“Oggi, mentre a Squinzano la comunità si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Lorena Isceri, anche da quest’Aula ho voluto ricordare una donna, una figlia della mia terra, vittima di un brutale femminicidio. Lorena aveva 45 anni ed è stata uccisa perché aveva deciso di interrompere una relazione, perché aveva scelto di dire basta. Il suo nome si aggiunge alla drammatica lista delle donne alle quali è stato negato il diritto di vivere liberamente la propria vita. Davanti a questa macabra conta non possiamo rassegnarci. Non possiamo farlo come cittadini e, soprattutto, come istituzioni. Quanto fatto in questa legislatura sul contrasto alla violenza contro le donne è importante, ma tragedie come quella di Lorena ci ricordano che nessuno può pensare che sia sufficiente. Per questo raccolgo l’appello di suo padre che, pur nel dolore, ha trovato la forza di rivolgersi alla politica. Quel mai più, pronunciato troppe volte, deve diventare responsabilità, prevenzione, educazione e capacità delle istituzioni di intercettare il pericolo prima che sia troppo tardi. A Lorena e alla sua famiglia va la mia vicinanza, quella del Gruppo di Fratelli d’Italia e, ne sono certo, dell’intera Camera dei deputati. Alla comunità di Squinzano e a tutta la provincia di Lecce va il nostro abbraccio. Perché a ogni donna siano garantiti il diritto di scegliere, il diritto di essere libera e, prima di ogni altro, il diritto di vivere”.
Lo ha detto intervenendo in Aula il deputato salentino di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo.



























