Russia. Terzi (FdI): con Travaglio la propaganda di Putin parla in italiano. Ecco il meccanismo di strumentalizzazione

“Oggi Il Foglio offre un’analisi lucida e inquietante di come la macchina della propaganda russa utilizzi le parole del giornalista Marco Travaglio per costruire la propria narrazione e rafforzare la sua aggressione all’Ucraina. È un meccanismo pericoloso che dobbiamo denunciare con forza: le opinioni di un giornalista italiano vengono sistematicamente decontestualizzate e trasformate in una presunta ‘verità’ che si fa strada in Europa, diventando di fatto un megafono del Cremlino. Si tratta di una classica e ben orchestrata operazione di disinformazione, dove Mosca seleziona con cura gli argomenti che le sono funzionali e li inserisce in una narrazione perfetta per i propri scopi. Le parole di Travaglio, quindi, vengono usate per ribaltare la realtà: la Russia non aggredisce, ma reagisce; non minaccia, ma è minacciata. Il suo ‘garantismo geopolitico’ a senso unico, dove Putin è innocente fino a prova contraria mentre l’Occidente mente per definizione, finisce per nobilitare persino la colpevolezza del Cremlino, suggerendo che avrebbe potuto fare di peggio. Travaglio invia i suoi messaggi e Mosca, come scrive ‘Il Foglio’, ‘li timbra, li traduce e li rimette in circolo’. È fondamentale che l’opinione pubblica italiana sia consapevole di questa strumentalizzazione, che trasforma il dissenso occidentale in un’arma per la propaganda di un regime autocratico e revisionista”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea.

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