“La bozza sull’Affordable Housing Act stilata dalla Commissione rischia di trasformare il principio giuridico dell’inviolabilità della proprietà privata che è un principio transnazionale e riconosciuto in tutte le democrazie occidentali. Non è certo introducendo limiti e prescrizioni che si combatte l’overtourism e si favorisce la residenza nei centri storici. Le seconde case quando vengono messe a reddito costituiscono un’ importante risorsa economica delle famiglie che soltanto attraverso queste entrate riescono a fronteggiare i costi passivi dell’abitazione principale e secondaria. Quest’ultima spesso è ereditata e piuttosto che fronteggiare i rischi di inquilini morosi si preferisce metterla a reddito. Un reddito sul quale si pagano le tasse più volte, in quanto attività ricettiva extralberghiera, pari al 22%, come Irpef, l’Imu, la tari, oltre alla quota di intermediazione delle Ota e la quota assicurativa prevista dalla legge. Quel che resta ai singoli proprietari è davvero residuale ma sicuro. Qualsiasi intervento al livello europeo sulla casa è da rispedire al mittente perché pecca di superficialità rispetto a un’emergenza che necessita di altre risposte e non può certo ricadere sui proprietari delle seconde case”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.





























