“Un’occupazione irregolare durata oltre vent’anni, 13 milioni di euro destinati dal Comune di Roma al restauro dell’immobile e la Giunta Gualtieri concede case nuove e ristrutturate a chi ha portato avanti l’occupazione illegale. Il copione è sempre lo stesso: se vuoi una casa a Roma la via più facile sembra essere quella dell’occupazione. Non importa se il tuo reddito non ti consente un affitto a prezzo di mercato, non importa se hai fatto richiesta per un alloggio popolare avendone pienamente diritto, non importa se stai in graduatoria. Prima vengono gli occupanti a cui l’Amministrazione Gualtieri continua a concedere spazi comunali e immobili, in barba a chi rispetta le regole e si affida alle procedure che la legge prevede. In una città in cui l’emergenza abitativa ha proporzioni allarmanti, in cui migliaia di famiglie aspettano da anni un alloggio residenziale popolare, il Comune continua a proteggere le occupazioni e interviene con i soldi dei cittadini a restaurare case di chi ha commesso un reato e ha sottratto alloggi al sistema delle assegnazioni regolari. Dopo la scandalosa gestione dell’occupazione dello Spin time e la tutela offerta agli occupanti, adesso è il turno dell’immobile Porto Fluviale Rec House, con 48 alloggi consegnati personalmente dal Sindaco Gualtieri agli occupanti, un provvedimento partito sotto la Giunta Raggi e l’Amministrazione Cinquestelle e concluso con la Giunta di Centrosinistra e a cui Fratelli d’Italia si è sempre opposta in Assemblea Capitolina. Il progetto di rigenerazione urbana andava fatto, ma senza automatismi di assegnazione agli occupanti e per il ripristino della legalità. I cittadini romani meritano rispetto, e Roma merita trasparenza e rispetto delle regole per affrontare e risolvere il problema dell’emergenza abitativa senza favoritismi, canali preferenziali, amichettismi o scorciatoie spesso illegali”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.





























